Placchetta metallica pressofusa o tranciata: la scelta dipende da rilievo, peso e forma che cercate. La placchetta pressofusa si ottiene colando lega di zinco in uno stampo e consente un rilievo voluminoso a più livelli, spessore e perni sul retro: è adatta a borse, cinture e accessori di lusso. La placchetta tranciata si taglia e si imprime da una sottile lamiera di ottone, acciaio o alluminio: è leggera, sottile ed economica nelle grandi serie, per questo domina nell'abbigliamento.
Come si realizza una placchetta pressofusa
Nella pressofusione la lega di zinco fusa (spesso chiamata zama) viene iniettata sotto pressione in uno stampo d'acciaio con il logo inciso. Dopo il raffreddamento la placchetta si pulisce dalle bave di fusione, si leviga e riceve un rivestimento galvanico. Lo stampo può avere più livelli di profondità, bordi arrotondati e smussati, fori e perni. La placchetta esce dallo stampo quasi pronta per il montaggio.
Vantaggi
- Rilievo 3D voluminoso su più livelli
- Forma libera: secondo il contorno del logo, con parti traforate
- Perni, boccole per viti o occhielli fusi insieme alla placchetta
- Massa e peso percepiti come qualità
Limiti
- Spessore e peso maggiori: non adatta a tessuti sottili
- Richiede la realizzazione di uno stampo, che aumenta il costo iniziale
- La lega di zinco è più sensibile alla corrosione se il rivestimento si graffia
Come si realizza una placchetta tranciata
La tranciatura parte da una lamiera di ottone, rame, acciaio inox o alluminio di spessore definito. Con uno stampo di tranciatura (matrice e punzone) ad alta pressione si taglia il contorno e si forma il rilievo del logo. Si possono aggiungere denti, fori e piegature. Poi la placchetta si lucida e riceve il rivestimento.
Vantaggi
- Sottile e leggera: adatta a capi d'abbigliamento, costumi da bagno, cappelli
- Possibilità di denti tranciati dalla stessa lamiera
- Ottone e acciaio sono più resistenti della lega di zinco
- Conveniente per serie molto grandi, perché il processo è rapido
Limiti
- Il rilievo è più basso e di solito su un solo livello
- Il retro è l'impronta speculare del dritto: incavato dove il dritto è in rilievo
- I perni non si possono fondere, vanno aggiunti a parte
Confronto: placchetta metallica pressofusa o tranciata
| Parametro | Pressofusa | Tranciata |
|---|---|---|
| Materiale | Lega di zinco | Ottone, rame, acciaio, alluminio |
| Spessore | Di solito oltre 1,5 mm circa | Di solito circa 0,5–1,5 mm |
| Rilievo | Profondo, a più livelli | Basso, a un livello |
| Retro | Piatto, con perni o boccole | Rilievo speculare, con denti o fori |
| Forma | Molto libera | Libera, ma senza volume interno |
| Peso | Più pesante | Leggera |
| Uso tipico | Borse, cinture, portafogli, accessori di lusso | Jeans, giacche, cappelli, costumi da bagno, abbigliamento per bambini |
Costi: cosa si paga
Con entrambe le tecnologie c'è un costo iniziale per l'utensile: stampo di fusione per la pressofusa, stampo di tranciatura per la tranciata. Non dipende dalla quantità e si ripartisce sull'ordine, quindi nelle piccole serie la sua incidenza per pezzo è maggiore. Il prezzo è influenzato inoltre da dimensione e peso, complessità del rilievo, rivestimento, smalto, fissaggio e quantità. Il prezzo concreto si comunica dopo una richiesta di offerta, quando questi parametri sono noti. Se avete già un utensile da un ordine precedente, le serie successive sono più convenienti.
Quando scegliere la placchetta pressofusa
- Il logo ha più livelli o un effetto scultoreo
- La placchetta è l'elemento decorativo principale di una borsa o di una cintura
- Servono perni o viti per un montaggio invisibile
- Volete la placchetta coordinata con fibbie e anelli pressofusi nello stesso stile
Quando scegliere la placchetta tranciata
- La placchetta è per un capo che si lava e deve essere leggera
- Il fissaggio è con denti o tramite cucitura
- La serie è grande e ogni grammo e ogni secondo di montaggio contano
- Il logo è piatto e grafico
Soluzioni combinate
Le due tecnologie non si escludono. Una placchetta pressofusa può avere un numero di serie inciso, una tranciata un logo smaltato. Alcuni marchi usano la placchetta pressofusa per le borse e quella tranciata con lo stesso design per i capi, così la collezione resta coerente. Una logica simile vale per i bottoni metallici, anch'essi pressofusi o tranciati in ottone.
Finiture con le due tecnologie
Placchette pressofuse e tranciate accettano praticamente le stesse finiture galvaniche: effetto nichel, oro, ottone anticato, rame anticato, canna di fucile, nero, oltre a varianti opache, satinate e lucide. La differenza sta nell'aspetto del rilievo sotto la finitura. Nella placchetta pressofusa le parti profonde possono restare scure e quelle in rilievo lucidate, ottenendo un forte effetto anticato. Nella tranciata il rilievo è più basso e il contrasto tra i livelli più sottile, perciò si usa spesso una combinazione di lucido e opaco o lo smalto. Se tenete all'effetto anticato, la placchetta pressofusa dà di solito un risultato più espressivo.
Cosa dice il retro della placchetta
Un dettaglio spesso trascurato è il retro. Nella placchetta tranciata è speculare al dritto e si vede se la placchetta è montata dove il lato posteriore non è coperto. In quella pressofusa il retro è piatto e può portare una seconda scritta, un codice articolo o un segno di autenticità. Nelle borse con patta apribile questo conta per l'impressione complessiva.
Come decidere rapidamente
- Definite il prodotto e il materiale su cui andrà la placchetta.
- Decidete il metodo di fissaggio: spesso è lui a scegliere la tecnologia.
- Valutate quanto volume deve avere il logo.
- Pensate al peso e al comfort d'uso.
- Discutete la quantità, per ripartire il costo dell'utensile.
Placchette pressofuse e tranciate di Polkom
Polkom realizza placchette metalliche con logo con entrambe le tecnologie e vi aiuta nella scelta secondo prodotto, fissaggio e quantità. Inviateci il logo e la descrizione del prodotto tramite la pagina contatti: vi proporremo la variante adatta e un campione da approvare.














