Cos'è un rivetto – struttura, tipi e differenza con occhiello e ribattino

Polkom
Cos'è un rivetto – struttura, tipi e differenza con occhiello e ribattino

Il rivetto è un piccolo ribattino metallico in due parti – cappellotto e base con chiodo – che si ribadiscono l'una nell'altra attraverso il tessuto con una pressa. Non serve a chiudere, ma blocca la cucitura nei punti più sollecitati del capo, per esempio negli angoli delle tasche dei jeans, ed è al tempo stesso un dettaglio decorativo. Il rivetto è fisso: una volta applicato non si può aprire, solo tagliare.

Cos'è un rivetto e da dove viene

La parola deriva dall'inglese rivet, che significa ribattino. Nella terminologia della confezione “rivetto” si usa quasi sempre per i piccoli ribattini decorativi e funzionali su denim, abbigliamento da lavoro, borse e pelletteria, mentre “ribattino” resta il termine tecnico più generale. L'idea è antica: alla fine dell'Ottocento i pantaloni da lavoro iniziarono a essere rinforzati con ribattini di rame, perché le tasche si scucivano sotto il peso degli attrezzi. Da allora il rivetto è parte integrante dei jeans classici, ancora oggi.

Struttura del rivetto

Il rivetto standard per abbigliamento è composto da due parti:

  • Cappellotto (parte superiore) – il lato visibile. Può essere liscio, in rilievo, con logo, con una scritta lungo la circonferenza o con un foro centrale da cui si vede la punta del chiodo.
  • Base con chiodo (parte inferiore) – una piccola rondella con un chiodo appuntito o smussato. Il chiodo passa dall'interno verso l'esterno attraverso tutti gli strati di tessuto ed entra nel cappellotto.

Sotto la pressa il chiodo si schiaccia all'interno del cappellotto e le due parti si bloccano in modo fisso. Un rivetto applicato correttamente non gira, non scricchiola e non si sfila nemmeno quando il tessuto viene tirato con forza.

Chiodo appuntito o piatto

I chiodi con punta acuta forano il tessuto da soli e sono pratici sul denim compatto ma non troppo spesso. Su pelle, tela pesante e molti strati di solito si pratica prima un foro e poi si applica un rivetto con chiodo più smussato. La scelta dipende dal materiale e dalla regolazione della pressa.

Tipi di rivetti

TipoCaratteristicaImpiego tipico
Rivetto monofaccialeCappellotto davanti, piccola base dietroTasche di jeans, salopette, giacche
Rivetto bifaccialeCappellotto su entrambi i latiBorse, cinture, cinghie, guinzagli
Rivetto foratoSi vede il chiodo al centroDenim vintage e autentico
Rivetto con logoCappellotto in rilievo o incisoCollezioni di marca
Rivetto decorativoForme diverse e cappellotti grandiGiacche, calzature, accessori

La gamma completa di modelli e finiture è nella categoria rivetti.

Rivetto, occhiello e bottone a pressione – qual è la differenza

I tre elementi vengono spesso confusi perché si applicano con presse simili e di solito hanno la stessa finitura. La loro funzione però è diversa:

  • Rivetto – ribattino fisso che solo rinforza e decora. Non si apre.
  • Occhiello – anello metallico che forma e rinforza un foro per laccio, cordoncino o aerazione. Approfondite nella categoria occhielli.
  • Bottone a pressione – chiusura in quattro parti che si aggancia e si separa molte volte. Vedete i bottoni a pressione.

Su jeans e giacche i tre elementi lavorano spesso insieme: bottone in vita, rivetti sulle tasche e occhielli o bottoni a pressione sui polsini. Per questo conviene sceglierli dalla stessa serie di finiture.

Di quali materiali sono fatti i rivetti

I più diffusi sono rame e ottone, perché non arrugginiscono, sopportano lavaggi ripetuti e col tempo sviluppano una patina naturale. L'alluminio è più leggero ed economico, ma più tenero e meno resistente ai carichi elevati. Le parti in acciaio si usano più di rado e sempre con una buona finitura, perché se graffiate possono corrodersi.

Le finiture vanno dal rame naturale e anticato, ottone e ottone anticato fino all'effetto nichel, effetto nichel opaco, gun metal e nero. Nel denim invecchiato la finitura viene spesso scelta in modo che si “consumi” insieme al tessuto durante il lavaggio.

Dove si applicano i rivetti su un capo

La posizione del rivetto non è casuale: si trova dove la cucitura assorbe la tensione maggiore:

  1. gli angoli superiori delle tasche anteriori;
  2. l'estremità inferiore della patta, a volte al posto della travetta;
  3. la base dei passanti per cintura nell'abbigliamento da lavoro;
  4. gli angoli delle tasche posteriori – più di rado, perché possono graffiare mobili e sedili;
  5. i punti di attacco di manici e bretelle su borse e salopette.

Quando i rivetti si applicano per motivi puramente decorativi, per esempio su polsini o colletti, vale la stessa regola: dietro devono esserci abbastanza strati o un rinforzo, perché il tessuto intorno al chiodo non si strappi.

Come si applica un rivetto – in breve

Si segna la posizione, se serve si pratica un foro, la base con il chiodo si inserisce dall'interno, il cappellotto sopra, e le due parti si ribadiscono con una pressa e una matrice della forma adatta. L'aspetto chiave è che il chiodo abbia la lunghezza giusta per lo spessore del pacco di tessuto: troppo corto non fa presa, troppo lungo si piega e il cappellotto resta storto.

Come scegliere il rivetto per un determinato capo

Partite dal materiale e dal carico, non dall'aspetto. Per i jeans blu classici si sceglie di solito rame o rame anticato con cappellotto di circa 8–9 mm. Per denim nero o chiaro stanno meglio effetto nichel, gun metal o finitura nera. Per l'abbigliamento da lavoro conta la resistenza: base più robusta e chiodo adeguato alla tela. Per borse e cinture scegliete un rivetto bifacciale, perché entrambi i lati del materiale sono visibili. Infine pensate al branding: il cappellotto è piccolo, ma ogni rivetto del capo può portare il vostro logo.

Rivetti dal produttore

Polkom è un produttore bulgaro di accessori per moda, arredamento, calzature e borse, con oltre 30 anni di esperienza. Offriamo rivetti in modelli standard a magazzino e su vostro design – con logo, finitura o forma specifica – e prima della serie realizziamo un campione da provare sul vostro tessuto. Inviate misura, materiale, finitura e quantità indicativa tramite la pagina dei contatti e riceverete un'offerta.

Direttamente dal produttore

Prodotti correlati

Direttamente dal produttore: campioni e produzione secondo il vostro disegno, colore e logo

Richiedi un preventivo Richiedi un campione
Galleria

Dalla nostra produzione

FAQ

Domande frequenti

Rivetto o ribattino: c'è differenza?
Tecnicamente il rivetto è un tipo di ribattino. Nella pratica della confezione “rivetto” si usa soprattutto per i piccoli ribattini metallici con cappellotto decorativo su jeans, abbigliamento da lavoro e borse. “Ribattino” è il termine più generale e comprende anche i ribattini per metallo, pelle e meccanica. Quando cercate un accessorio per capi, di solito si tratta di un rivetto con cappellotto e chiodo.
Si può togliere un rivetto da un capo?
Il rivetto non è pensato per essere rimosso. Si può togliere tagliando o limando il chiodo dal lato interno, ma intorno alla posizione resta quasi sempre un foro o un segno. Per questo la posizione va verificata prima della ribaditura. Per le correzioni in produzione è meglio usare un nuovo pezzo che applicare un rivetto di nuovo nello stesso punto.
I rivetti arrugginiscono?
I rivetti in rame e ottone non arrugginiscono, ma col tempo possono scurirsi o sviluppare una patina, effetto spesso desiderato nel denim. Anche quelli in alluminio non arrugginiscono. Le parti in acciaio con finitura danneggiata possono corrodersi con l'umidità, quindi per i capi lavati spesso si preferiscono rame e ottone.
Offerta personalizzata
Cercate un modello, un colore o una misura specifici?

Inviateci una richiesta con una descrizione o una foto: riceverete un'offerta, i campioni e i tempi di produzione.