Un buon design dell'etichetta in pelle è semplificato: linee più spesse, font più grande, spazio sufficiente tra gli elementi e un margine di almeno 3–5 mm dal bordo per la cucitura. La pelle non riproduce dettagli fini, sfumature e ombre come la carta, quindi il logo viene spesso adattato apposta per l'etichetta. Ecco le regole pratiche che fanno risparmiare correzioni e campioni ripetuti.
Perché il design dell'etichetta in pelle è diverso
La pelle ha texture, pori e irregolarità. Con la goffratura il materiale viene pressato e le linee sottili si "chiudono"; con il laser i bordi si allargano leggermente per la bruciatura; nella stampa il colore può assorbirsi in modo diverso a seconda della superficie. Un logo che appare perfetto a schermo o su carta bianca può perdere dettagli sulla pelle. Per questo l'etichetta si progetta pensando al materiale e alla tecnica.
10 regole per il design dell'etichetta in pelle
1. Semplificate il logo
Se il logo principale è complesso, create una variante per l'etichetta – solo simbolo, monogramma o nome senza slogan aggiuntivo. Il logo semplificato si legge meglio e appare più forte.
2. Spessore delle linee
Con la goffratura le linee devono essere più spesse che nella stampa – come riferimento almeno circa 0,5 mm in misura reale, e di più su pelle morbida. Con il laser sono possibili linee più fini, ma non sotto circa 0,2–0,3 mm.
3. Dimensione minima del font
Le lettere piccole nella goffratura si riempiono. Evitate testi con altezza delle minuscole inferiore a circa 2 mm e font con elementi molto sottili. I font senza grazie o con grazie robuste si riproducono meglio.
4. Spazio tra gli elementi
Lasciate aria tra le lettere e tra simbolo e testo. Sotto pressione il materiale si sposta lateralmente e gli elementi vicini possono fondersi.
5. Margine dal bordo
Se l'etichetta si cuce lungo il contorno, la cucitura passa a 2–3 mm dal bordo. Il logo deve stare almeno 3–5 mm all'interno, così non viene attraversato dalla cucitura e non appare schiacciato.
6. Niente sfumature e ombre
Goffratura e lamina funzionano solo con forme piene. Sfumature, ombre e trasparenze vanno eliminate o trasformate in linee e superfici piene.
7. Attenzione alle grandi superfici piene
Una grande forma piena nella goffratura si imprime in modo irregolare e con la lamina può lasciare macchie scoperte. Meglio usare elementi a contorno o suddividere la superficie in parti più piccole.
8. Numero di colori
Nella serigrafia ogni colore richiede un telaio e un passaggio separati, con la lamina un passaggio a parte. Uno o due colori danno il risultato più pulito ed economico.
9. Composizione secondo la forma
Il logo orizzontale si adatta a un'etichetta rettangolare, il simbolo compatto a una rotonda o quadrata. Non forzate una lunga scritta in una forma rotonda – andrebbe ridotta troppo.
10. Pensate alla scala
Se l'etichetta si produrrà in più misure – per jeans, cappellini, accessori – verificate il design in ogni misura. L'etichetta più piccola determina quanto dettaglio può restare nel logo.
Cos'altro può esserci sull'etichetta
- Nome del brand e simbolo – la base.
- Anno di fondazione o città – aggiunge storia.
- Taglia o modello – soprattutto nei jeans.
- Cornice decorativa o finta cucitura – sottolinea lo stile artigianale.
- Breve slogan – solo se lo spazio lo consente.
Ogni aggiunta toglie spazio al logo. La buona pratica è una gerarchia – un elemento principale e non più di uno o due secondari.
Preparazione del file
| Requisito | Perché |
|---|---|
| Formato vettoriale (AI, EPS, PDF, SVG) | Cliché, telaio serigrafico e laser lavorano sui contorni |
| Font in tracciati | Per non sostituire il font |
| Misura reale 1:1 | Per verificare lo spessore delle linee |
| Livelli separati per contorno, logo e colori | Per chiarire cosa si taglia, cosa è in rilievo e cosa si stampa |
| Colori in Pantone | Per una stampa precisa |
Design secondo la tecnica di marcatura
- Goffratura – puntate su sagome chiare e rilievo; i dettagli si perdono più facilmente.
- Laser – permette linee più fini e persino mezzitoni, ma il contrasto dipende dal materiale.
- Lamina – preferite elementi a contorno e di spessore medio, senza piccole aperture nelle lettere.
- Serigrafia – colori precisi, ma ogni colore è un'operazione separata.
Se non avete scelto la tecnica, inviate il logo – dalla grafica spesso si può valutare quale darà il risultato migliore.
Test prima del campione
Prima di inviare il file, stampate l'etichetta in misura reale, ritagliatela e appoggiatela sul prodotto. Guardatela da un metro. Leggete il nome? Si vedono i dettagli? Se su carta il logo è poco leggibile, sulla pelle lo sarà ancora meno. Questo semplice controllo fa risparmiare campioni ripetuti.
Design unitario di tutte le etichette
La placchetta in pelle fa parte del sistema di etichette del brand. Usate la stessa grafica, font e proporzioni nelle etichette tessute interne e nei cartellini in cartoncino, adattando i dettagli alla tecnica. Così il cliente riconosce il brand qualunque etichetta veda per prima.
Design e produzione di etichette in pelle con Polkom
Polkom, produttore di accessori per moda, realizza etichette in pelle su vostro disegno e controlla ogni file prima della produzione. Se qualcosa non si riprodurrà bene, vi proporremo correzioni concrete. Inviate il logo tramite la pagina dei contatti e riceverete un'offerta e un campione.














