L'elastico felpato è un elastico a maglia il cui lato interno è garzato e morbido come velluto, mentre il diritto è liscio. Si cuce con il lato felpato verso la pelle, ed è per questo la scelta standard per il sottoseno del reggiseno, le spalline e le vite dell'intimo, che sopportano carico e restano a stretto contatto con il corpo tutto il giorno.
Cos'è l'elastico felpato
La base è la stessa del normale elastico a maglia: fili elastomerici legati in una struttura a maglia di poliammide o poliestere. La differenza sta nella finitura. Un lato viene lavorato con fili morbidi aggiuntivi e poi garzato, così che le fibre si sollevano e formano un sottile strato morbido. Nel settore questo elastico si chiama anche “felpato”, “garzato” o “brushed back”.
Il lato garzato ha due funzioni. Primo, riduce attrito e pressione sulla pelle – particolarmente importante nel sottoseno del reggiseno, che porta gran parte del sostegno. Secondo, assorbe un po' di umidità e riduce la sensazione di “appiccicoso” nella stagione calda.
Dove si usa l'elastico felpato
Sottoseno del reggiseno
Il sottoseno garantisce il sostegno principale del reggiseno, quindi si usa un elastico più largo e più teso. Il lato felpato rende sopportabile la pressione. Le larghezze tipiche sono 12–25 mm e, per coppe più grandi, anche fasce più larghe, a volte con bordo decorativo a picot.
Spalline
L'elastico per spalline ha il diritto liscio, spesso lucido, e un morbido rovescio garzato. Le larghezze più comuni sono 10–20 mm. Si abbina ad anelli e regolatori in metallo o plastica per regolare la lunghezza.
Vita di slip e body
Nelle vite più larghe il rovescio felpato è preferibile all'elastico liscio, perché non lascia segni sulla pelle. Si usa anche in reggiseni sportivi, intimo modellante e intimo premaman.
Larghezze e forza di tensione
| Zona | Larghezza | Tensione |
|---|---|---|
| Sottoseno, taglie piccole | 12–18 mm | Da media a forte |
| Sottoseno, taglie grandi | 18–30 mm | Forte |
| Spalline | 10–20 mm | Media |
| Vita degli slip | 10–25 mm | Da morbida a media |
| Reggiseno sportivo | 25–40 mm | Forte |
Nei reggiseni non basta confrontare solo la larghezza. Due elastici della stessa larghezza possono avere forze di tensione del tutto diverse. Per questo, nello sviluppo di un modello si provano più campioni e si sceglie quello che dà il sostegno necessario senza segnare.
Come si cuce l'elastico felpato
La regola è una sola: a capo finito il lato felpato deve essere verso il corpo. Con il metodo a risvolto significa che al primo passaggio il lato felpato è rivolto verso l'alto.
- Appoggiate l'elastico sul diritto del tessuto, lato felpato in alto e bordo decorativo (se presente) verso l'interno del capo.
- Cucite con uno zigzag stretto lungo il bordo interno dell'elastico, tendendolo secondo il cartamodello.
- Risvoltate l'elastico verso il rovescio: ora il lato felpato è all'interno, verso la pelle.
- Fate un secondo passaggio con zigzag a tre punti dal diritto.
Nelle spalline l'elastico si usa di solito da solo – senza tessuto – ed è fissato solo alle estremità su coppa, dietro e anelli. Le estremità si ripiegano e si cuciono con una cucitura fitta, perché i fili non si sfilino.
Elastico felpato o liscio
L'elastico a maglia liscio è più sottile e più economico da produrre, quindi è adatto a giro gamba, scollature e punti poco sollecitati, dove l'elastico è spesso coperto dal tessuto. Il rovescio felpato si giustifica dove l'elastico è scoperto, largo e porta sostegno – sottoseno, spalline, vite larghe. Nella stessa collezione i due tipi si combinano spesso: elastico liscio per i bordi e felpato per le zone di sostegno. Così il capo resta sottile, ma comodo nei punti più sollecitati.
Come riconoscere il lato felpato
- Al tatto il lato felpato è morbido e leggermente “soffice”, mentre il diritto è liscio o lucido.
- Alla luce il lato garzato è più opaco.
- In alcuni elastici il diritto ha un disegno decorativo o un bordo a picot, mentre il rovescio è piatto.
Nella produzione in serie è utile che la confezione o l'etichetta del rotolo indichi il diritto, per evitare errori in laboratorio.
Scelta dell'elastico felpato – checklist
- Larghezza in base alla zona e alla taglia del capo.
- Forza di tensione verificata su un campione.
- Morbidezza del lato garzato – soprattutto per intimo per pelli sensibili.
- Colore coordinato con il tessuto e il pizzo – tintura su Pantone se necessario.
- Resistenza al lavaggio – le fibre garzate non devono infeltrirsi dopo pochi lavaggi.
- Recupero dopo tensioni ripetute – fondamentale per il sottoseno.
Manutenzione
I capi con elastico felpato si lavano meglio a bassa temperatura, in un sacchetto per biancheria e senza ammorbidente in grandi quantità, perché può compromettere l'elasticità. L'asciugatrice ad alta temperatura è la causa più frequente per cui il sottoseno del reggiseno perde tensione prima del tessuto stesso.
Elastico felpato da Polkom
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