Gli inchiostri per la stampa di etichette per abbigliamento dipendono dal metodo. Nella stampa a trasferimento termico si usano ribbon tessili a base resina, nella flessografia inchiostri liquidi per tessuti che vengono essiccati, nella serigrafia paste più dense fissate con il calore. In comune hanno il fatto che, una volta asciutti, devono restare flessibili, non irritare la pelle e resistere a lavaggio, sfregamento e detersivi.
La scelta dell'inchiostro raramente è un argomento di discussione con il cliente, ma è proprio essa a decidere se l'etichetta avrà un bell'aspetto dopo un anno d'uso.
Inchiostri per etichette in base al metodo
| Metodo | Tipo di consumabile | Come si fissa | Caratteristiche |
|---|---|---|---|
| Trasferimento termico | Ribbon: pellicola con rivestimento | Fusione con il calore della testina di stampa | Strato preciso e sottile; la scelta del ribbon è decisiva |
| Flessografia | Inchiostro liquido a base acqua o di altro tipo | Essiccazione dopo la stampa | Strato sottile e uniforme; buona morbidezza |
| Serigrafia | Pasta: pigmentata, plastisol o altro | Essiccazione e fissaggio con il calore | Strato pieno, elevata coprenza |
Ribbon per la stampa a trasferimento termico
Il ribbon è una pellicola sottile rivestita di inchiostro su un lato. Esistono tre gruppi principali:
- In cera: per carta e cartone. Economici e veloci, ma la stampa si cancella con un dito e scompare in lavatrice. Non si usano per le etichette dei capi.
- Cera-resina: più resistenti, adatti ad adesivi sintetici e imballaggi, ma non sono la scelta ottimale per lavaggi frequenti.
- In resina (resin) tessili: sviluppati appositamente per raso, taffetà e poliestere. Resistono a lavaggio, prodotti chimici e sfregamento.
Ribbon e nastro devono essere compatibili. Lo stesso ribbon può dare un risultato eccellente su raso di poliestere e mediocre su un nastro non rivestito. Per questo i produttori di etichette testano le combinazioni e lavorano con coppie di materiali collaudate.
Inchiostri per la flessografia
Nella flessografia l'inchiostro è liquido e si applica in uno strato molto sottile. Così l'etichetta resta morbida e flessibile, cosa importante per le etichette che si piegano o si cuciono nella cucitura. La resistenza dipende dalla corretta essiccazione: un inchiostro non essiccato a sufficienza sembra perfetto all'uscita dalla macchina, ma si dilava nei primi lavaggi.
Inchiostri per la serigrafia
Gli inchiostri serigrafici sono più densi e contengono più pigmento. Coprono nastri scuri e danno un colore saturo. Gli inchiostri plastisol formano uno strato elastico sulla superficie e sono molto resistenti, mentre quelli a base acqua penetrano di più nel tessuto e sono più morbidi al tatto. La scelta dipende dal nastro e dall'effetto desiderato.
Come l'inchiostro influisce sulla morbidezza
Più lo strato di inchiostro è spesso, più l'etichetta diventa rigida nel punto stampato. Con un testo piccolo quasi non si avverte, ma con un logo grande e pieno l'etichetta può diventare sensibilmente più dura. Per le etichette a contatto con la pelle, come collo, intimo e abbigliamento per bambini, si preferiscono strati più sottili e un design con più spazio vuoto.
- Evitate grandi superfici piene di inchiostro sulle etichette a contatto con la pelle.
- Usate un contorno o un carattere sottile invece di sfondi pieni.
- Mettete il logo su un'etichetta separata e visibile e lasciate sull'etichetta a contatto con il corpo solo il testo necessario.
Colori ed effetti speciali
I colori standard, nero, bianco, blu scuro, grigio e bordeaux, sono i più resistenti e i più facili da ripetere. Le tonalità più complesse si miscelano su riferimento Pantone e richiedono un campione. Gli effetti metallizzati (oro, argento) appaiono lussuosi su raso scuro, ma conviene testarli al lavaggio. I colori fluorescenti attirano l'attenzione, ma col tempo sbiadiscono più rapidamente di quelli standard.
Contrasto e leggibilità
Per le etichette di composizione e le etichette taglia la regola è semplice: stampa scura su nastro chiaro. La stampa bianca su nastro nero è possibile, ma richiede un metodo con buona coprenza, di solito la serigrafia, e un carattere leggermente più grande.
Sicurezza e requisiti
Inchiostri e ribbon per etichette tessili devono rispettare i requisiti per i prodotti tessili nell'UE, comprese le restrizioni sulle sostanze chimiche del REACH. Per prodotti destinati a neonati e bambini piccoli alcuni marchi richiedono certificati aggiuntivi secondo determinati standard. Se il vostro cliente o mercato richiede documenti specifici, indicatelo in anticipo: la risposta dipende dai materiali concreti e non può essere data in generale.
Cosa indicare nella richiesta
- Tipo di capo e dove sarà l'etichetta (a contatto con la pelle o visibile).
- Colore del nastro e della stampa, se possibile con riferimento Pantone.
- Condizioni di lavaggio, asciugatura e lavaggio a secco.
- Requisiti particolari: abbigliamento per bambini, intimo, abbigliamento da lavoro, documenti.
Come verificare l'inchiostro sul campione
L'inchiostro si valuta meglio dopo l'uso, non sulla scrivania. Il campione ricevuto si può verificare con alcuni semplici test prima di approvare la serie:
- Sfregamento: strofinate energicamente la stampa con un panno bianco umido. Se sul panno resta colore, l'inchiostro non è fissato bene.
- Piegatura: piegate l'etichetta più volte esattamente sul testo. La stampa non deve creparsi né staccarsi.
- Lavaggio: cucite il campione su un tessuto e lavatelo più volte con il programma indicato in etichetta.
- Luce: per le etichette visibili lasciate un campione su una finestra per qualche settimana e confrontatelo con uno non esposto.
Etichette stampate da Polkom
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