Materiali per etichette di abbigliamento – damasco, raso, taffetà, cotone, pelle e cartoncino

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Materiali per etichette di abbigliamento – damasco, raso, taffetà, cotone, pelle e cartoncino

I materiali più usati per le etichette di abbigliamento sono il damasco di poliestere (per le etichette tessute), il raso, il taffetà di poliestere e il nastro di cotone (per le etichette stampate), la pelle naturale e l'ecopelle (per le etichette esterne) e il cartoncino (per i cartellini). La scelta dipende da tre fattori: se l'etichetta è a contatto con la pelle, quanto spesso si lava il capo e che aspetto volete dare al marchio.

Materiali per etichette di abbigliamento: tabella di confronto

MaterialeMorbidezzaResistenza al lavaggioAspettoAdatto per
Damasco di poliestereBuonaMolto altaCompatto, dettagliatoEtichetta del marchio, tutti i capi
RasoMolto buonaBuonaLiscio, lucidoIntimo, abiti, abbigliamento bambino
Taffetà di poliestereMediaMolto altaOpaco, più rigidoEtichette di composizione, abbigliamento da lavoro
Nastro di cotoneMolto buonaBuonaNaturale, opacoCollezioni biologiche e per neonati
Tessuto non tessutoMediaLimitataAspetto cartaceoEtichette di composizione economiche
Pelle naturaleDipende dallo spessoreRichiede attenzioneNobile, di carattereJeans, giacche, borse
EcopelleBuonaBuonaSimile alla pelleJeans, cappelli, accessori
Cartoncino e kraft–Non si lavaStampa, rilievo, laminaCartellini

Damasco di poliestere

Il damasco è un'etichetta a tessitura fitta con filati di poliestere sottili. Consente dettagli minuti e lettere nitide, non si restringe e mantiene il colore dopo molti lavaggi. È lo standard per le etichette di marca di fascia media e alta. Più alta è la densità di tessitura, più l'etichetta è morbida e dettagliata. Una variante a densità minore è il taffetà: più economico, ma con una struttura più grossolana.

Raso

Il nastro di raso è liscio, morbido e leggermente lucido. Si usa per le etichette di marca stampate e per le etichette di composizione dei capi delicati. È preferito per intimo, camicie da notte, abiti e abbigliamento per bambini, perché non irrita la pelle. È disponibile anche il raso doppio, liscio su entrambi i lati. Trovate i dettagli sulla stampa su raso nella sezione etichette stampate.

Taffetà di poliestere

Il taffetà è un nastro compatto e liscio con superficie opaca. È molto resistente al lavaggio, alla temperatura e al lavaggio a secco, per questo è la scelta classica per le etichette di composizione. È più rigido del raso, quindi per i capi aderenti al corpo conviene abbinarlo al taglio a ultrasuoni, che dà un bordo più morbido.

Nastro di cotone

Il nastro di cotone è naturale, opaco e molto morbido. È adatto ai marchi che cercano un aspetto naturale: abbigliamento per neonati, collezioni biologiche, capi in lino e cotone. La stampa su cotone appare più morbida e leggermente „artigianale“. Tenete presente che il cotone può restringersi un po' al primo lavaggio e che il colore dell'inchiostro con il tempo si attenua.

Tessuto non tessuto

I nastri in tessuto non tessuto sembrano carta morbida. Si usano soprattutto per etichette di composizione economiche in grandi tirature. Resistono meno ai lavaggi ripetuti, quindi non sono adatti a capi che verranno lavati spesso e a lungo.

Pelle naturale ed ecopelle

Le etichette in pelle sono esterne e danno carattere. La pelle naturale invecchia bene e acquisisce una patina, ma al lavaggio può cambiare colore o indurirsi. L'ecopelle (poliuretano o altre basi sintetiche) è più prevedibile al lavaggio e offre più colori. Un'altra possibilità è la carta jacron, un materiale che sembra pelle e si usa sui jeans. Vedete le varianti nella sezione etichette in pelle.

Cartoncino e carta kraft

I cartellini si realizzano in cartoncino di diversi spessori e superfici: bianco, nero, colorato, patinato o non patinato. La carta kraft dà un aspetto naturale ed ecologico ed è molto usata dai marchi con un posizionamento green. La nobilitazione – rilievo, lamina a caldo, plastificazione, vernice – trasforma il cartellino in un piccolo supporto pubblicitario.

Come scegliere il materiale

  1. È a contatto con la pelle? Se sì: raso, cotone o damasco fine con bordo morbido.
  2. Quanto spesso si lava? Lavaggio quotidiano: damasco o taffetà. Lavaggio raro: maggiore libertà.
  3. Qual è lo stile del marchio? Lusso: raso o damasco fine. Naturale: cotone e kraft. Denim: pelle.
  4. Qual è il regime di manutenzione? L'etichetta deve durare almeno quanto il capo: stiratura, lavaggio a secco, asciugatrice.
  5. Qual è il budget? Il materiale incide sul prezzo: inviate una richiesta di preventivo con più varianti.

Test del materiale prima dell'ordine

Il modo più sicuro per scegliere è confrontare campioni di due o tre materiali sul capo reale. Cuciteli, lavateli con il programma che consiglierete e stirateli. Osservate quale mantiene forma e colore, quale resta morbido e quale si legge meglio. Il test richiede un giorno o due, ma evita delusioni dopo la produzione in serie.

Varianti eco

Sempre più marchi cercano materiali più sostenibili: poliestere riciclato per etichette tessute e stampate, cotone biologico, cartoncino kraft con contenuto riciclato. Se per voi è importante, indicatelo nella richiesta: il produttore verificherà la disponibilità e vi proporrà la variante adatta. Ricordate che ogni dichiarazione di sostenibilità sull'etichetta deve essere supportata dal produttore del materiale.

Trovate tutto l'assortimento nella categoria etichette per abbigliamento.

Etichette nel materiale giusto – Polkom

Polkom è un produttore bulgaro di accessori per moda, arredamento, calzature e borse con sede a Sofia e oltre 30 anni di esperienza. Realizziamo etichette su misura in damasco, raso, taffetà, cotone, pelle e cartoncino con il vostro logo, prepariamo campioni rapidi e consegniamo in tutta l'UE. Inviate la descrizione del capo tramite il modulo di richiesta: vi proporremo il materiale più adatto. Le quantità minime dipendono dall'articolo.

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Domande frequenti

Quale materiale per etichette non pizzica?
I più morbidi sono il raso, il nastro di cotone e il damasco a tessitura fine e alta densità. Oltre al materiale conta anche il bordo: il taglio a ultrasuoni dà un bordo più morbido del taglio a caldo. Per intimo, abbigliamento per neonati e bambini scegliete un materiale morbido e posizionate l'etichetta nella cucitura laterale, non nella zona del collo.
Meglio un'etichetta in raso o in cotone?
Il raso è liscio, leggermente lucido e adatto a intimo, abiti e collezioni eleganti. Il cotone è opaco, naturale e morbido, ideale per abbigliamento per neonati e marchi biologici. Entrambi i materiali sono adatti alle etichette stampate. La scelta dipende soprattutto dallo stile del marchio e dal tessuto del capo.
Un'etichetta in pelle si può lavare?
L'ecopelle di solito sopporta meglio il lavaggio. La pelle naturale può cambiare colore, restringersi o indurirsi, soprattutto ad alte temperature. Per i capi che si lavano spesso scegliete una pelle trattata per il lavaggio o l'ecopelle e verificate un campione con il programma indicato sull'etichetta di composizione.
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