La stampa dei cartellini si esegue più spesso in offset per le tirature maggiori e in digitale per piccole serie e dati variabili come prezzi e codici a barre. La serigrafia si usa per effetti speciali – bianco coprente su cartoncino scuro, colori pieni e vernici in rilievo. La scelta del metodo dipende dalla quantità, dai colori del brand e dal fatto che ogni cartellino sia uguale o no.
Stampa dei cartellini: i metodi principali
Stampa offset
L'offset è il metodo classico per gli stampati. L'immagine si trasferisce da una lastra metallica, attraverso un caucciù, sul cartoncino. La preparazione (lastre, avviamento della macchina) richiede tempo, ma poi ogni cartellino successivo esce rapidamente e con qualità costante.
- Riproduzione molto precisa dei colori, Pantone compresi.
- Linee fini e caratteri piccoli restano nitidi.
- Adatta a grandi tirature con design identico.
- Non è economica per piccole serie, perché la preparazione è la stessa indipendentemente dalla quantità.
Stampa digitale
La macchina digitale stampa direttamente dal file, senza lastre. Questo rende il metodo flessibile e rapido da preparare.
- Economica per piccole tirature, campioni e collezioni di prova.
- Consente dati variabili – prezzo, taglia, codice a barre o numero diversi su ogni cartellino.
- I colori si ottengono in CMYK, quindi i Pantone aziendali si avvicinano ma non sempre coincidono del tutto.
- Alcune macchine digitali stampano anche bianco, argento o vernice trasparente.
Serigrafia
L'inchiostro viene spinto attraverso una rete fine (telaio) sul cartoncino. Lo strato è più spesso che in offset, quindi i colori sono pieni e intensi.
- Bianco coprente su kraft, cartoncino nero o colorato.
- Colori spot pieni e inchiostri metallici.
- Vernice in rilievo (a spessore) percepibile al tatto.
- Più adatta a grafiche semplici con pochi colori che a fotografie.
Letterpress (stampa rilievografica)
Nel letterpress la forma preme l'inchiostro nel cartoncino lasciando una leggera impressione. Questo effetto è apprezzato nei cartellini premium in cartoncini di cotone spessi. Il metodo è più lento e si usa con pochi colori.
Confronto dei metodi
| Metodo | Tiratura | Colori | Dati variabili | Punto di forza |
|---|---|---|---|---|
| Offset | media e grande | CMYK e Pantone | no | qualità e costanza |
| Digitale | piccola e media | CMYK, a volte bianco | sì | flessibilità, campioni |
| Serigrafia | media | colori spot, bianco | no | colori pieni, cartoncino scuro |
| Letterpress | piccola e media | 1–2 colori spot | no | effetto tattile |
CMYK o Pantone
Il CMYK è una miscela di quattro colori di base – ciano, magenta, giallo e nero. Si usa per stampare fotografie e immagini multicolore. Il Pantone (colore spot) è un inchiostro premiscelato con una tonalità esatta. Se il logo del brand è in un colore preciso che deve essere identico sul cartellino, sulla confezione e sull'etichetta cucita, il Pantone è la scelta più sicura.
I colori appaiono diversi su cartoncini diversi. Lo stesso Pantone su cartoncino patinato bianco e su cartoncino non patinato dà un risultato diverso, per questo nei cataloghi Pantone ci sono campioni separati per carta patinata (C) e non patinata (U). Indicate quale codice usate.
Stampa di dati variabili: prezzi, taglie, codici a barre
Se ogni modello ha un proprio codice a barre e prezzo, ci sono due approcci principali:
- Base comune + sovrastampa digitale. Il fronte e gli elementi del brand si stampano in grande tiratura, mentre i dati sul retro si aggiungono in digitale per ogni posizione.
- Stampa interamente digitale. Ogni cartellino si stampa con i suoi dati da una tabella (Excel o CSV) ordinata per modello, colore e taglia.
Inviate la tabella dati in una struttura chiara: una colonna per ogni campo, una riga per ogni cartellino e il numero di cartellini per ogni riga. Controllate i codici a barre prima dell'invio: un errore nella tabella viene stampato tante volte quante sono le righe.
Preparazione del file per la stampa
- Formato vettoriale (PDF, AI, EPS) per logo e testo, con i caratteri convertiti in tracciati.
- Immagini con risoluzione di circa 300 dpi in dimensione reale.
- Abbondanza di 2–3 mm per i fondi che arrivano al bordo.
- Livello separato per tracciato di fustella, foro e finiture (lamina, vernice, rilievo).
- Testo nero in 100% K, non in „nero ricco“ dei quattro colori, per mantenerlo nitido.
La stampa e le finiture
La stampa è solo il primo passo. Dopo, il cartellino può essere plastificato, verniciato, ricevere lamina, rilievo ed essere fustellato. È bene pianificare le finiture già in fase di design, perché influenzano la scelta del cartoncino e del metodo di stampa. Ad esempio, con la plastificazione lucida i colori diventano più intensi, con quella opaca più morbidi.
I cartellini accompagnano le etichette tessili nel capo. Per le etichette cucite stampate vedete le etichette stampate: lì si usano tecnologie diverse, perché l'etichetta deve resistere al lavaggio.
Errori frequenti nell'ordine di stampa
- Logo in RGB preso dal sito web – su carta i colori risultano più spenti.
- Carattere sotto i 6 punti o linee sottili in negativo, che si riempiono in stampa.
- Mancanza di abbondanza e striscia bianca sul bordo dopo il taglio.
- Approvazione del colore solo a schermo, senza prova di stampa o campione.
Materiali e finiture possibili sono nella sezione cartellini con logo.
Stampa dei cartellini da Polkom
Polkom realizza cartellini su misura – dalla semplice stampa monocolore a cartellini con colori Pantone, dati variabili, lamina e rilievo. Vi aiuteremo a scegliere il metodo in base a tiratura e design e vi invieremo un campione da approvare. Le quantità minime dipendono dall'articolo. Inviate una richiesta con il file e il numero di cartellini.














