Per fare le etichette per abbigliamento del vostro marchio, partite da un elenco delle etichette necessarie (marchio, taglia, composizione, cartellino), preparate logo e testi, scegliete tecnologia e materiale, ordinate un campione e solo dopo la quantità di serie. Soluzioni casalinghe come carta termoadesiva o pennarello vanno bene per uso personale, ma per la vendita servono etichette durevoli e conformi ai requisiti. Ecco il percorso passo dopo passo.
Come fare le etichette per abbigliamento: quali vi servono
La prima collezione ha di solito bisogno di quattro tipi di etichette:
- Etichetta del marchio – con il logo, di solito nel collo dietro.
- Etichetta taglia – piccola etichetta con S, M, L o taglia numerica.
- Etichetta di composizione – composizione fibrosa nella lingua del paese di vendita, simboli di manutenzione e dati del produttore. È obbligatoria.
- Cartellino in cartoncino – marchio, modello, prezzo, codice a barre o codice QR.
Se volete, aggiungete un segno esterno – etichetta in pelle, etichetta a bandiera nella cucitura o placca metallica.
Passo 1: preparate il logo
Il logo deve essere in formato vettoriale (AI, EPS, PDF, SVG). Se lo progetta un designer, chiedete anche una versione semplificata per le piccole dimensioni – senza linee sottili, sfumature e slogan minuti. Su un'etichetta larga pochi centimetri i dettagli complessi si perdono. Definite i colori in Pantone, per abbinarli con precisione a filati o inchiostri.
Passo 2: scrivete i testi
Per l'etichetta di composizione prendete la composizione esatta da chi vi vende il tessuto e scrivetela con le denominazioni ufficiali delle fibre – «cotone», «poliestere», «elastan» – e le percentuali in ordine decrescente. Aggiungete i simboli di lavaggio, il nome del marchio o del produttore e un contatto, oltre al numero di modello o di lotto. Se vendete in altri paesi, aggiungete anche le loro lingue.
Passo 3: scegliete il tipo di etichetta
| Obiettivo | Tipo consigliato |
|---|---|
| Etichetta del marchio premium | Tessuta in damasco |
| Etichetta morbida per intimo o abbigliamento per bambini | Stampata su raso o cotone |
| Composizione e manutenzione | Stampata su raso o taffetà |
| Jeans, giacche, cappelli | Etichetta in pelle con logo in rilievo |
| Vendita in negozio | Cartellino in cartoncino |
Per saperne di più sulle etichette morbide in nastro consultate le etichette tessili, mentre per i cartellini i cartellini in cartoncino.
Passo 4: definite misura e piegatura
Ritagliate dei modelli in carta di diverse misure e appoggiateli sul capo. Così percepirete le proporzioni molto meglio che sullo schermo. Poi scegliete la piegatura in base alla cucitura: etichetta dritta da cucire sui quattro lati, piegata alle estremità per i due lati, piegata a metà da fissare in una cucitura. L'etichetta di composizione si cuce quasi sempre nella cucitura laterale, piegata a metà.
Passo 5: ordinate un campione
Inviate al produttore logo, testi, misure e quantità. Dopo la visualizzazione e l'approvazione si realizza il campione. Cucitelo su un capo reale, lavatelo e indossatelo per un giorno. Verificate che l'etichetta non punga, che i colori corrispondano e che il testo sia leggibile. Solo allora confermate la produzione in serie.
Passo 6: cucitura
- L'etichetta del marchio si fissa nella cucitura del collo o si cuce con un punto dritto lungo il contorno.
- L'etichetta taglia si mette sotto o accanto all'etichetta del marchio.
- L'etichetta di composizione si fissa nella cucitura laterale sinistra, di solito 8–15 cm sopra l'orlo – è una prassi consolidata, non un obbligo normativo.
- Il cartellino si appende con un filo o un sigillo in plastica all'etichetta del marchio o a una cucitura.
Errori frequenti con le prime etichette
- Il logo è riportato senza adattamento. Linee sottili e slogan minuti spariscono nelle piccole dimensioni.
- L'etichetta nel collo è rigida. Fili metallici o nastro spesso irritano il collo – scegliete un materiale morbido.
- La composizione è arrotondata «a occhio». Le percentuali devono corrispondere alla specifica del tessuto.
- Manca il testo nella lingua locale. Per vendere in un paese la composizione deve essere obbligatoriamente nella sua lingua – in Bulgaria in bulgaro, in Italia in italiano.
- Le etichette sono ordinate all'ultimo momento. Campione e produzione richiedono tempo – pianificateli insieme al tessuto.
- Etichette diverse con stili diversi. Progettate il pacchetto tutto insieme, perché il marchio appaia unitario.
Etichette fatte in casa o professionali
In rete ci sono molti consigli su etichette da stirare, carta termoadesiva o pennarello per tessuti. Sono comode per contrassegnare i vestiti dei bambini o manufatti fatti a mano da regalare. Per i capi in vendita, però, servono etichette che resistano a decine di lavaggi, non si stacchino e contengano le informazioni obbligatorie. L'etichetta professionale fa anche parte della percezione della qualità – l'acquirente la nota subito.
Budget per un piccolo marchio
Con piccole tirature il prezzo unitario è più alto, perché la preparazione della produzione si distribuisce su pochi pezzi. Potete ridurre i costi usando un'unica etichetta del marchio per tutti i modelli e un'etichetta taglia separata, limitando i colori del logo e ordinando tutte le etichette in una volta. Il prezzo dipende da tipo, misura e tiratura – inviate una richiesta di offerta. Tutti i tipi li trovate nella categoria etichette per abbigliamento.
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