Quando indicate la composizione del tessuto in percentuale, la calcolate in peso, le fibre si elencano dalla quota maggiore alla minore e la somma è 100%. Solo un prodotto composto da una sola fibra può riportare "100%", "puro" o "tutto". Il Regolamento (UE) n. 1007/2011 ammette piccole tolleranze e, a determinate condizioni, il raggruppamento delle quote minori come "altre fibre".
Come si indica la composizione del tessuto in percentuale
Le percentuali si riferiscono al peso netto delle fibre tessili, escluse le parti non tessili come bottoni, cerniere ed etichette. Le fibre si indicano con le loro denominazioni ufficiali e la percentuale si pone prima o dopo la denominazione.
- "65% poliestere, 35% cotone" – corretto, ordine decrescente.
- "35% cotone, 65% poliestere" – errato, ordine invertito.
- "Cotone/poliestere" – errato, mancano le percentuali.
- "95% cotone, 5% elastan" – corretto, è indicata anche la quota piccola.
Prodotti di una sola fibra: "100%", "puro", "tutto"
Le espressioni "100%", "puro" e "tutto" sono riservate ai prodotti composti interamente da una sola fibra. Il regolamento ammette fino al 2% di fibre estranee in un prodotto del genere, se la loro presenza è tecnicamente inevitabile secondo buona pratica di fabbricazione e non è aggiunta sistematicamente. Per i prodotti ottenuti mediante cardatura la tolleranza è fino al 5%. Se la quota dell'altra fibra è maggiore, il prodotto è ormai misto e vanno indicate entrambe le fibre.
Prodotti misti: ordine decrescente e composizione completa
Nei prodotti composti da due o più fibre ogni fibra si indica con la sua percentuale e la somma è 100%. Le fibre si ordinano per peso. Se due fibre hanno la stessa percentuale, l'ordine è indifferente, ma le percentuali devono essere esatte.
"Altre fibre"
Le fibre che rappresentano fino al 5% del peso, o complessivamente fino al 15%, possono essere indicate come "altre fibre" quando non sono facilmente determinabili al momento della fabbricazione. Prima o dopo l'espressione deve figurare la loro percentuale complessiva, per esempio "90% lana, 10% altre fibre". Se una fibra è nota, la buona pratica è indicarla con il suo nome.
Fibre decorative e antistatiche
Le fibre decorative visibili e separabili che non superano il 7% del peso, così come le fibre metalliche e altre fibre con effetto antistatico fino al 2%, non devono necessariamente essere incluse nelle percentuali. Per questo un prodotto con un filo metallico decorativo può restare "100% cotone", se le condizioni sono soddisfatte.
Tolleranze e arrotondamento
Il regolamento ammette una tolleranza di fabbricazione del 3% tra le percentuali dichiarate e il risultato dell'analisi di laboratorio, calcolata rispetto al peso totale delle fibre. Copre le normali variazioni del processo. In pratica le percentuali si arrotondano all'intero e non si indicano con decimali.
| Situazione | Come si indica |
|---|---|
| Tutto cotone | 100% cotone |
| Cotone con poco elastan | 96% cotone, 4% elastan |
| Tre fibre | 50% lana, 30% poliammide, 20% cashmere |
| Piccole quote non determinate | 88% poliestere, 12% altre fibre |
| Tessuto esterno e fodera | Tessuto: 100% lana; fodera: 100% viscosa |
Come determinare le percentuali
Le percentuali non si indovinano. Le fonti di informazione sono:
- Specifica del fornitore del tessuto – di solito in fattura o nella scheda tecnica.
- Analisi di laboratorio – in caso di dubbio o per ordini importanti la composizione si verifica in un laboratorio accreditato.
- Test sul campione – per le mischie proprie il marchio calcola le percentuali in base al peso dei filati usati.
Se il prodotto è composto da più tessuti, le percentuali si indicano separatamente per ogni parte, non come media per l'intero capo.
Errori frequenti nelle percentuali
- La somma non è 100% a causa dell'arrotondamento – per esempio 33%, 33%, 33%.
- Scrivere "100% cotone" su un prodotto con 3% di elastan.
- Indicare un marchio commerciale invece della denominazione della fibra.
- Usare abbreviazioni come CO e PES invece delle denominazioni complete.
- Carattere o dimensione diversi per le singole fibre, che mettono in risalto quella più attraente.
- Stessa etichetta per articoli con composizione diversa nella stessa collezione.
- Dichiarare la composizione del filato invece di quella del tessuto finito, dopo l'aggiunta di elastan o di un'altra fibra.
Perché le percentuali contano per l'acquirente
Per l'acquirente le percentuali sono un rapido indicatore di qualità e manutenzione. Un maglione con il 70% di lana si comporta diversamente da uno con il 30%, e una t-shirt con il 5% di elastan mantiene la forma meglio di una senza. Per questo percentuali esatte riducono i reclami: il cliente sa cosa compra. Per i rivenditori e le catene le percentuali fanno parte anche del controllo in entrata – in caso di discrepanza tra etichetta e analisi di laboratorio il lotto può essere respinto. Se lavorate con grandi clienti della distribuzione, spesso richiedono un documento del fornitore del tessuto che attesti la composizione.
La composizione del tessuto in percentuale sull'etichetta
Sull'etichetta di composizione la composizione si trova di solito sopra i simboli di manutenzione, in tutte le lingue necessarie. Con molti articoli di composizione diversa conviene preparare l'ordine delle etichette come tabella: articolo, composizione, simboli, quantità. Così ogni variante si stampa separatamente, senza mescolarsi. Per lo stile dell'etichetta principale consultate le etichette stampate e l'intera categoria etichette.
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