La lingua dell'etichetta dei capi è determinata dal mercato: la composizione fibrosa deve essere nella lingua o nelle lingue ufficiali dello Stato membro in cui il prodotto viene venduto al consumatore. Per l'Italia è l'italiano, per la Bulgaria il bulgaro. I simboli di manutenzione non si traducono, quindi per l'esportazione in più Paesi si realizza un'etichetta multilingue in cui si ripete solo il testo.
Lingua dell'etichetta dei capi secondo il Regolamento 1007/2011
Il Regolamento (UE) n. 1007/2011 richiede che l'etichettatura o il contrassegno della composizione sia nella lingua o nelle lingue ufficiali dello Stato membro in cui il prodotto tessile è messo a disposizione del consumatore, salvo diversa disposizione di tale Stato. In altre parole, la risposta non dipende da dove è stato cucito il capo, ma da dove verrà venduto.
- Capo cucito in Italia e venduto in Italia – composizione in italiano.
- Capo cucito in Bulgaria e venduto in Germania – composizione in tedesco.
- Capo venduto in più Paesi dallo stesso lotto – composizione in tutte le lingue interessate.
Il requisito riguarda le informazioni per il consumatore. Nei documenti commerciali tra aziende si può usare anche un'altra lingua, purché le informazioni siano chiare.
Paesi con più di una lingua ufficiale
In alcuni Paesi le lingue ufficiali sono più d'una, per esempio Belgio, Finlandia, Lussemburgo o Malta. Lì possono essere richieste tutte le lingue o lingue diverse per regioni diverse. Prima di esportare è opportuno verificare cosa richiede il Paese specifico o chiedere al proprio partner commerciale, che conosce la sorveglianza del mercato locale.
Cosa si traduce e cosa no
| Informazione | Si traduce? | Nota |
|---|---|---|
| Denominazioni delle fibre | Sì | Con le denominazioni ufficiali in ogni lingua |
| “Fodera”, “Esterno”, “Imbottitura” | Sì | Per i prodotti a più componenti |
| Simboli di manutenzione | No | Internazionali, comprensibili senza testo |
| Indicazioni testuali (“Lavare separatamente”) | Sì | Consigliato in tutte le lingue |
| “Prodotto in…” | Preferibile | Spesso scritto in inglese come “Made in…” |
| Taglia | Di solito no | Lettere e numeri sono internazionali |
Come si prepara un'etichetta multilingue
Ordine delle lingue
Una prassi comune è far precedere ogni lingua da un codice di due lettere del Paese o della lingua, per esempio BG, EN, DE, FR, IT, ES, RO, GR. Così l'acquirente trova rapidamente la propria riga. I codici indicano la lingua e non sono abbreviazioni delle fibre, quindi sono ammessi. Le denominazioni delle fibre invece si scrivono per intero.
Una o più pagine
Con due o tre lingue il testo di solito sta su un lato dell'etichetta. Con più lingue si realizza un'etichetta a più pagine: diversi nastri stampati su entrambi i lati vengono piegati e cuciti insieme nella cucitura. Così l'etichetta resta compatta, ma può contenere la composizione in dieci e più lingue.
Font e leggibilità
Il regolamento richiede che la composizione sia facilmente leggibile, chiaramente visibile e con lo stesso carattere per tutte le fibre. Con le etichette multilingue la tentazione è ridurre il font per far stare più testo. È meglio aggiungere una pagina piuttosto che rendere il testo illeggibile dopo il lavaggio.
Cirillico, alfabeto latino e greco
Se l'etichetta contiene lingue con alfabeti diversi, come bulgaro, greco e lingue in alfabeto latino, occorre usare un font che supporti tutti i caratteri. Per questo, preparando il file per la stampa, conviene verificare che non ci siano caratteri sostituiti, per esempio punti interrogativi o quadratini vuoti al posto delle lettere. Inviate il testo come file modificabile e non come immagine, per evitare errori di trascrizione.
La lingua e le vendite online
Il requisito linguistico non riguarda solo l'etichetta cucita. Quando vendete online, le informazioni sulla composizione devono essere disponibili per l'acquirente anche prima dell'acquisto, nella lingua del mercato a cui si rivolge il negozio. Se il vostro sito vende in Romania e in Grecia, anche la descrizione del prodotto deve riportare la composizione in rumeno e in greco. L'etichetta cucita e la descrizione online devono coincidere: le contraddizioni sono una causa frequente di resi.
Errori frequenti con le lingue
- Etichetta solo nella lingua del Paese di produzione, senza la lingua del mercato.
- Traduzione automatica delle denominazioni delle fibre invece delle denominazioni ufficiali.
- Font o dimensioni diversi per le singole lingue.
- Mancata traduzione delle parole “fodera” e “imbottitura” nei prodotti a più componenti.
Come organizzare i dati per l'etichetta multilingue
- Create una tabella con le fibre che usate e le loro denominazioni ufficiali in tutte le lingue.
- Collegate ogni articolo alla sua composizione e ai suoi simboli.
- Stabilite quali mercati serve ogni articolo.
- Preparate il testo dell'etichetta dalla tabella, senza ricopiarlo a mano.
- Verificate il campione dell'etichetta prima di approvare la serie.
Così, per una nuova collezione, si aggiungono solo nuove righe, mentre le traduzioni restano le stesse e già verificate.
La lingua e le etichette di composizione
Il testo multilingue si stampa di solito su etichette di composizione in raso o taffetà, che resistono a lavaggi ripetuti. L'etichetta principale del marchio, spesso un'etichetta tessuta, contiene raramente testo da tradurre: riporta il logo e talvolta la taglia. L'intera gamma di soluzioni si trova nella categoria etichette.
Polkom: etichette di composizione multilingue
Polkom è produttore di etichette e accessori per moda, arredamento, calzature e borse, con sede a Sofia e oltre 30 anni di esperienza. Stampiamo etichette di composizione multilingue a una o più pagine, con il vostro logo, i simboli di manutenzione e la verifica del testo prima del campione. Consegniamo in tutta l'UE. Inviate una richiesta tramite la pagina Contatti.














